Scala maggiore

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Scala maggiore

scuola di chitarra online Trieste
Pubblicato da Michele Stolfa in Teoria musicale · 3 Maggio 2019
Tags: teoriascalamaggioreintervalliregoladeglispazitonoesemitono
Eccoci qui, parliamo oggi della scala maggiore, ovvero della base di tutta la teoria musicale senza la quale sarebbe difficile capire ciò che avviene più avanti. Premesso che nei tempi passati la divisione dello spazio d'ottava avveniva in molte maniere diverse. Prima di tutto cosa è lo spazio d'ottava ? Ebbene partendo da qualsiasi nota che rappresenta una determinata frequenza, e moltiplicandola per due o dividendola per due si ottiene la stessa nota o all'ottava superiore o all'ottava inferiore. Questo rappresenta l'ottava ad esempio il La a 440 Hertz se portato a 880 Hertz rappresenta la stessa nota ma all'ottava superiore. Questo è lo spazio d'ottava. Ora il problema è come dividerlo e con quali note e meglio ancora con quali spazi. Bene un tempo come dicevo la divisione avveniva in molte maniere diverse, in particolare con "modi" che rappresentavano appunto modi di dividere l'ottava stessa, Ancora oggi noi usiamo modi diversi prese dagli antichi Greci da cui la nostra musica deriva, ma ne parleremo più avanti in un'altro articolo riferito alla teoria dei modi. Nei tempi moderni rimangono solo due modi chiamati modo maggiore e modo minore, cioè due differenti modalità di dividere l'ottava. Tutti sappiamo che esistono sette note, ebbene questa e la scala maggiore che ne deriva partendo dal DO.
Come si vede tra ogni nota e la sua successiva lo spazio è sempre di due semitoni (ovvero di un tono o meglio ancora di due tasti) corrispondenti per noi chitarristi a due tasti fisici sulla tastiera. Ad eccezione che fra il terzo e quarto grado (cioè fra la terza e quarta nota) ed il settimo e l'ottavo.Qui di seguito meglio rappresentata dallo schema della tastiera di  pianoforte.
Come si vede sulla tastiera tutto è molto più semplice ed intuitivo. Sulla chitarra bisogna contare due tasti ad eccezione che fra il Mi ed il Fa e tra il Si ed il Do che ne conteremo soltanto uno.
Questo genera una serie d'intervalli che sono nientaltro che la distanza tra la nota fondamentale chiamata tonica e quella superiore (di cui ne parleremo dettagliatamente più avanti in un'articolo dedicato a questo argomento)
Le note così assumono vari nome che sono i seguenti
1. Tonica
2, sopratonica
3. mediana o modale
4. sottodominante
5, dominante
6. sopradominante
7. sensibile

Tutto ciò è ovviamente valido non soltanto a partire dal Do ma da qualsiasi altra nota. Ciò darà origine al sistema TONALE TEMPERATO che tocca tutte le tonalità e viene rappresentato dal circolo delle quinte. (di cui ne parleremo ampliamente più avanti) Tale sistema si è formato nel settecento ad opera di grandi musicisti e matematici come Zarlino, ed è tutt'oggi il sistema musicale usato in larga parte del mondo, e sul quale e basata e costruita tutta la musica che noi ascoltiamo, dalla classica al Jazz al Rock Pop ecc.



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