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Rivolti accordi e loro utilizzo

Ciao a tutti, in questo articolo proverò a spiegare perchè sono così importanti i rivolti degli accordi. Prima di tutto ricordo a coloro che seguono il blog che potrete trovare molte informazioni utili su questi argomenti nella sezione "banca accordi" dove sono riportate varie schede scaricabili con esempi e schemi utili a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza della chitarra.
Quindi continuando, perchè i rivolti ?
Bene se suonassimo il pianoforte sarebbe tutto più immediato e chiaro viste le caratteristiche dello strumento stesso, ma nella chitarra no per una serie di motivi (e per quello che ho avuto modo io di verificare con molti allievi) conoscere la tastire della chitarra come quella del pianorte risulta essere spesso molto difficile. Un motivo e che i tasti sono tutti uguali l'altro è che i chitarristi non sono così avvezzi ad usare rivolti spesso difficili da ricordare e memorizzare. Per questi motivi allego al presente articolo una serie dischemi atti ad aiutare l'identificazione sia delle posizioni più usate che rappresentano uno schema trasportabile sulle varie corde della tastiera, sia schemi riassuntivi dove si riportano gli intervalli rispetto un punto di riferimento dato, che potranno essere utilizzati per icavare gli accordi che ancora non conosciamo, ma di cui conosciamo la costituzione e la natura. (se ti serve un aiuto puoi leggerlo su altri articoli del blog)
Ma vediamo subito gli schemi





Vediamo ora degli schemi che aiutano ad identificare le varie posizioni delle note rispetto la Tonica in varie posizione della tastiera






Come vediamo dai colori messi in evidenza notiamo le varie funzioni delle note rispetto la fondamentale cioè oltre alla terza e la quinta anche quelle di settima nona, undicesima e tredicesima.
Ora nelle ultime due schede troveremo finalmente le indicazioni dei rivolti di cui parlavamo all'inizio. Essi solo utili sopratutto per poter identificare i vari tipi di accordi necessari nella stessa posizione in cui si sta suonando (anche in termini d'improvvisazione) questo garantisce da un lato la capacità di effettuare piccoli movimenti nelle vicinanze della zona in cui vogliamo suonare, dall'altro la possibilità di muovere le "parti" in maniera più armonica (per dirla in maniera semplicistica) ed ottenere un basso più interessante, oltre che a portarci a conoscere meglio la tastiera. In finale ho allegato una ulteriore scheda con i collegamenti della sequenza II V I (usatissima) sia per il maggiore che per il minore, con riportati tutti i rivolti che hanno come punto di riferimento tutte le sei corde della chitarra. Spero vi possano essere utili per le vostre improvvisazioni.







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