LE MODULAZIONI 2

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LE MODULAZIONI 2

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LE MODULAZIONI 2
Le modulazioni possono essere eseguite sia al primo grado di vicinanza (con un'alterazione in chiave di differenza) e al secondo grado di vicinanza, oltre che oviamente ai gradi lontani. Come abbiamo già visto il fulcro di tutto ciò è l'intervallo di quinta diminuita chiamato tritono (per la sua distanza di tre toni interi) che è contenuto sia nell'accordo di settima di dominante sia in quello diminuito composto da tre suoni sul settimo grado msggiore e sul secondo grado minore. Esso ovviamente se usato in forma di settima conterrà a seconda dei casi uno o due intervalli di quinta diminuita come abbiamo già visto negli articoli precedenti. Ovviamente le possibilità sono quindi enormi, ma cerchiamo di capire quali sono le principali tecniche di modulazione usate.
La prima
1.uso dell'accordo comune (diatonica)
questo sistema si basa sul fatto che le varie tipologie d'accordi si possono trovare su più tonalita diverse ad esempio il secondo grado di Do magg (C+) e cioè l'accordo di re min (D-) si troverà sia in questa tonalità sia in Fa magg (F+) come sesto grado, O ancora l'accordo sul quarto grado di Do (C) potrebbe essere il primo sempre di Fa (F).
Questo da adito ad una serie di combinazioni molto interessanti che bisogna abituarsi a riconoscere.
2 per mezzo del suono caratteristico
questo tipo di modulazione introduce un suono(o più)  caratteristico della tonalità d'arrivo modificando l'accordo comune. Ad esempio in Do magg (C+) il secondo grado Re min (D-) viene modificato da re fa la (D F A) a re fa lab (D FAb) diventando settimo grado di Mib magg (Eb+)
3 per cromatismo
essa è una variante del suono caratteristico ed altera sostanzialmente una o due note di un accordo precedente introducendo i suoni caratteristici della tonalità entrante, Trasformando di fatto il nuovo accordo in uno di dominante o di settima diminuita (oppure nona ecc)
4 per mezzo del cambio di modo
questa tecnica usa il possibile cambio di modo dell'accordo d'arrivo di una cadenza tonica dominante tonica, Attraveso questo sistema s'introduce una tonalità distante tre alterazioni che può essere utilizzata in sequenza per raggiungere tonalità ancora più distanti. Usata sin dai tempi antichi veniva chiamata terza piccarda
5 per transizione
essa lega due toniche diverse immediatamente utilizzando solamente una nota comune (generalmente al basso ) che cambia nome esempio Lab (Ab) diventa Sol # (G#) per enarmonia
6 modulazione per enarmonia
esistono accordi che hanno più di un significato ad esempio un accordo di settima di dominate del tono di partenza,  corrisponde ad uno di sesta eccedente (di cui parleremo più avanti) del tono d'arrivo, ottenendo così una rapida modulazione
7 cadenza d'inganno
essa è la cadenza tra quinto e sesto grado che di fatto sospende una cadenza conclusiva V I con una che rimane in sospeso (ingannando appunto) e finisce sul tono corrispettivo minore di quella iniziale maggiore.
8 per progressioni
la progressione è una cadenza simmetrica che ripete lo stesso schema ma allontanandosi sempre di più dalla tonalità madre. Essa ad esempio può avvenire con un modello secondo quinto primo dove il primo può essere a sua volta trasformato in secondo (per cambio di modo ) di una nuova tonalità, o con molte altre formule simili

in realtà esistono molte altre forme di modulazioni che usano accordi sempre più complessi e proprio nella infinità possibilità di combinare formule diverse, che risiede l'arte musicale di girovagare per le varie tonalità.
Ancora spesso le modulazioni sono fatte non da un modo soltanto ma dalla combinazione delle formule sopra descritte a seconda della tonalità d'arrivo.
Buon lavoro



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